sabato 11 febbraio 2012

Quel dito per aria a Ciampino

C'era un dito per aria stamattina, dalle parti di Roma. Un piccolo dito di un bimbo di 2 anni, Simone, che all'aeroporto di Ciampino indicava una scatola di legno dove, gli avevano detto, lì dentro c'era il suo papà. Papà Roberto era uno dei sei militari rimasti vittime dell'attentato a Kabul giovedì scorso. A quest'ora forse Simone avrà già capito che papà non uscirà più dalla scatola, o forse servirà un po' più del suo tempo di creatura che da poco muove passi nella vita.
Intanto però, quel dito punta dritto alla coscienze di chi grande lo è già: ci intima a rendere onore a quei soldati, così come alla memoria di tutti i civili che muoiono facendo onestamente il proprio dovere; e ci chiede di isolare gli idioti che solitamente strumentalizzano i fatti gravi, ad esempio quelli che hanno scritto -6 sui muri di qualche strada. Ci chiede di continuare a sostenere le speranze di un mondo migliore: martedì l'America torna a fare da tramite tra Israele e Palestina. Crediamoci, allora.

20 settembre 2009)

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