La terra dei fuochi continua a bruciare. Non se ne parla praticamente più da quando è stato aperto il termovalorizzatore di Acerra. Ma tra Caserta, Nola, perfino lungo l'autostrada, si continua a bruciare a cielo aperto chissà quali rifiuti che si trasformano in veleno. L'ho constatato di persona due volte, a fine agosto. Una volta l'odore era talmente insostenibile che nemmeno il finestrino chiuso della macchina riusciva ad attutirlo.
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