domenica 19 febbraio 2012

Disillusion days

2010, ovvero l'anno delle disillusioni. Dalle magnifiche sorti di Obama, dalla capacità del mondo economico-finanziario di andare a lezione d'etica, ovvero di adottare serie misure anti-nuovi crolli (di borsa) o di tamponare lo sfilacciamento della civiltà del lavoro conquistata ad occidente lungo i secoli, ed ora in rapido disfacimento inseguendo i draghi d'oriente.


2010, altre disillusioni: dalla possibilità di far implodere il sultanato-Berlusconi dal di dentro, ovvero tramite gli eccessi in Villa o i ravvedimenti-tradimenti di Fini. Dal ruolo costruttivo dell'informazione, sempre più marchettara, faziosa e morbosa. Dai fasti della Nazionale di calcio; dalla volontà di una piccola città dal grande passato di ritrovare un slancio di lungo periodo.

Qualcuno ha mantenuto le promesse: il Sudafrica come nazione, capace di andare ben oltre le aspettative di prima paese africano organizzatore di un mega-evento come i mondiali di calcio. Chi ha investito in energie rinnovabili, spesso doppiamente vincente sul piano economico come su quello ambientale. Le tenniste azzurre e in particolare Francesca Schiavone, mai nessuna come lei con la racchetta in Italia. E poi,le tante storie singole di chi ha creduto di poter essere più forte delle tante avversità quotidiani. Da qui si ricomincia, necessariamente, per il nuovo anno. 

28 dicembre 2010

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