Pomeriggio di un mercoledì di gennaio: un notiziario alla radio riporta la "piena soddisfazione del Capo di stato maggiore dell'Areonautica per la sentenza della Cassazione su Ustica, che ha riconfermato una volta di più tutto il lustro e l'onore che da sempre appartengono all'Arma".
Delle due l'una: o la redazione è stata oltremodo stringata, oppure il militare non ha avuto il benché minimo pensiero per tutti i familiari delle vittime di quell'aereo, che a distanza di 27 anni e nonostante la sua "piena soddisfazione" covano una volta di più uno sconforto infinito per la condizione dei propri cari, morti innocenti e uccisi una seconda volta nel corso di tutti questi anni, da un silenzio dettato molto probabilmente della "ragion di stato".
E' davver motivo di soddisfazione, tutto ciò? Un paese che non rispetta i propri morti, può dirsi soddisfatto? Un paese che sta gradualmente riabilitando i protagonisti degli anni di piombo, fossero essi BR o quant'altro, nonostante la contrarietà dei parenti della loro vittime, può dirsi realmente civile?
Forse no.
(13 gennaio 2007)
Nessun commento:
Posta un commento