sabato 28 gennaio 2012

PaPalazzos

Il Giornale spesso tiene atteggiamenti difficilmente difendibili. Stavolta, però, mi sa che lo merita: perché non avrebbe dovuto dar conto di intercettazioni che riguardavano un esponente di Governo, dopo averlo fatto (come gran parte dei quotidiani) per altri cittadini di varia professione? Perché chi è “nel Palazzo” deve continuare a vivere in un (bel) mondo a parte, come ha dimostrato anche la parte iniziale della trasmissione W l'Italia (Rai 3) del 18 marzo? Perché in  Parlamento un provvedimento definito urgente 8 mesi fa (decreto su intercettazioni) deve perdere progressivamente il suo carattere impellente, per poi recuperarlo repentinamente la scorsa settimana solo perché il portavoce del Premier è accostato (non assimilato: non ce n'è prova) al mondo della prostituzione? Perché in questa Italia di oggi, un cittadino deve condividere la spesa mensile di 13mila euro a parlamentare?

(19 marzo 2007)

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