Legalizzare il diritto alla morte, oltre a quanto già c'è nella Costituzione, è cosa delicata. Detto questo, pensare che qualcuno viva quello che ha vissuto Welby prima di morire è invece cosa straziante. Chi fa le leggi ha il dovere di trovare un meccanismo che eviti il riprovevole tira e molla (la spina) che si è rincorso in queste settimane. La speculazione su un uomo morente (o morto) non è da paese civile, né l'agonia ha niente di umano. Quanto ai funerali cattolici "sospesi".. meglio sospendere il commento.
(22 dicembre 2006)
mercoledì 18 gennaio 2012
portafogli rosa
Effetti di una serata con una collega (che dice, tra l’altro, di non volere figli), e relativa conversazione. Dopo mesi (anni?) di convinzione circa l’utilità delle quote rosa, rifletterci oggi porta a pensare che il sistema efficace per dare più spazio alle donne nel lavoro non può essere quello. Cosa scalda veramente le coscienze agli italiani, specie sul lavoro? Il portafoglio. E allora: vogliamo che le imprese assumano più donne, che siano meno titubanti pensando a maternità e quant’altro? Sgraviamole. Invece che sulla rottamazione di auto o sull’acquisto di decoder, chi governa metta in pista incentivi reali all’occupazione femminile. E siccome i soldi scaldano anche le coscienze degli stranieri: motiviamo chi arriva nel nostro paese ad attrezzarsi per l’integrazione. I cinesi dicono di essere in difficoltà nel dialogare per via della lingua? Stimoliamoli ad impararla. E così via.
O forse per il futuro dell’Italia dobbiamo ancora puntare sulla Fiat e megaziende simili, magari per lo più maschili?
O forse per il futuro dell’Italia dobbiamo ancora puntare sulla Fiat e megaziende simili, magari per lo più maschili?
(13 dicembre 2006)
Allitalia
Cimoli, attuale ad di Alitalia, guadagna 190mila euro al mese mentre l'azienda perde un milioni di euro al giorno; il suo parigrado in Air France ne prende 30mila. A fine mandato, comunque vada, lo stesso Cimoli "buonuscirà" con 8 milioni di euro. Scaroni, fino a poco fa a guida di Enel (10 anni dopo le condanne subite in Tangentopoli) non gli è molto da meno. Poi c'è il fatto che Enel (o le ex municipalizzate dell'acqua, per fare un altro esempio) sfornano utili in crescita, mentre il cittadino subisce aumenti su aumenti (3,5 % sulla corrente negli ultimi due anni) e il servizio che gode non è all'altezza degli standard promessi. Ancora una volta Report è stato illuminante sulle allucinanti contraddizioni dell'economia italiana. E tutto faceva ancora più specie, ierisera, alternando sullo schermo i servizi della Gabbelli con il reportage dall'Africa decimata dall''Aids, e dalla povertà, in onda in contemporanea sulla Cnn.
(23 ottobre 2006)
(23 ottobre 2006)
Chigiana, sconosciuta in patria
Classic voice, rivista prestigiosa – pare - del settore musica classica, ha definito anche per quest’anno la stagione concertistica dell’Accademia musicale Chigiana come la seconda migliore in Italia, subito dopo le ex aequo Torino e Martina franca. Il prestigio della Chigiana non si scopre adesso: a tutt’oggi però, il suo potenziale è almeno in parte ancora da valorizzare. In primo luogo, a vantaggio della città che la ospita: perché, ad esempio, non sfruttare il Canale Civico di Siena per portare nelle case dei cittadini un po’ di quella musica che dà tanto lustro, spezzando così il ritmo di una programmazione pressoché monopolizzata da repliche e strarepliche paliesche?
(6 settembre 2006)
Il gallo non canta, all’Autogrill
Autogrill Cantagallo, un venerdì di settembre, banco del bar. “Questo posto è una topaia. Se non fosse per mio padre che sta per morire, me ne sarei già andato da un pezzo. Che soddisfazioni mi ha dato, in vent’anni, questo paese? Ora poi la gente ha votato nuovamente la Sinistra, con tutti i casini che già ha fatto. Ma è contenta così? Bene, bene. Mio padre ha le ore contate, mia madre è un tutt’uno con lui. Resto qui per loro, altrimenti un’isola del Brasile, o non so dove…” testimonianza spontanea di un barista in servizio. In bocca al lupo.
(5 settembre 2006)
Alina sbarca a Lampedusa
L’isola di Lampedusa ha appena vissuto l’ultima tragedia, in ordine di tempo, tra quelle che da circa quindici anni vedono protagonisti centinaia di immigrati clandestini in cerca di uno sbarco per l’Italia. L’attuale Ministro della Solidarietà, Ferraro, parla della necessità di capovolgere la visione del ruolo degli immigrati: da”problema” a “risorsa” per la nostra, e le altre nazioni occidentali. Il ragionamento non fa una piega, ma temo che sia poco più che una risposta parziale. Il vero nocciolo della questione, secondo me, rimane la necessità di aiutare i paesi di provenienza a diventare fonte di più lavoro per le loro popolazioni: quello che chiedono Bono, Bob geldof e milioni di singoli cittadini più o meno impegnati, ed a cui purtroppo i paesi sviluppati non stanno ancora contribuendo abbastanza.
Intanto, decine di ragazze come Alina continuano a tentare lo sbarco: a volte riuscendoci, a volte annegando. Chi è Alina? Scopritelo nel film “Quando sei nato non puoi più nasconderti”, di Marco Tullio Giordana.
(20 agosto 2006)
Le avulse Papesse. e le loro sorelle
Sole 24 ore, Unità (e naturalmente, Papesse) da una parte. Canale 3 Toscana e Corriere di Siena dall'altra. Nel variabile intermezzo paliesco di fine luglio, è divampata la polemica mediatica dell'estate 2005, cetrioli a parte. Tre cose meritano di essere aggiunte. La prima: non guadagnando nulla in simpatia pubblica rispetto al già antipatico predecessore RIsaliti, l'attuale direttore del Museo non ha fatto granché, nel suo mandato, per rendere l'ex palazzo di Bankitalia meno avulso alla comunità senese: non quella artistica, ma quella 'allargata' di chi se ne frega di Pistoletto o Kounnelis, ma è disposto a tollerare spazi destinati all'arte.
La seconda: Siena vive artisticamente di rendita, ovvero tesorizza ancor oggi l'estro di Lorenzetti, Duccio e compagnia bella, che diversi secoli fa furono "contemporanei" e forse a loro volta non necessariamente compresi da tutti. Durerà in eterno, questa rendita. senza che nulla di significativamente contemporaneo venga aggiunto (oltre ai drappelloni), così da essere apprezzato dalle future generazioni?
La terza: giusto, comunque, andare a riscontrare l'utilizzo di soldi pubblici fatto dalle Papesse. Un buono spunto, del resto, per allargare l'analisi a tante altre realtà pubbliche e private del senese
(12 agosto 2005)
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